martedì 23 settembre 2008

ADDIO GIORGIO BETTINELLI


Giorgio Bettinelli per me (e per molti altri di noi vespisti amanti del viaggio) era un vero eroe.
Spesso ho sognato di fare almeno un viaggio lungo un decimo (ma anche ventesimo) di quelli di Giorgio.
Era perché Giorgo è morto settimana scorsa, l’ho scoperto solo stamane.
Giorgio Bettinelli è morto, colpito da un'infezione nel Sud della Cina, sulle rive Mekong, dove viveva con la moglie Yapei.
Colpito da un’infezione, incredibile.
Da uno che ha girato il mondo in sella a una vespa, dall'Alaska dalla Terra del Fuoco sempre e solo in vespa, con qualche bagaglio (pochissima roba) e una chitarra (sempre), non ti aspetteresti mai una morte così banale (banale per la medicina occidentale, of corse).
Uno che durante un viaggio è stato rapito da un gruppo di guerriglieri in Congo, che ha avuto a che fare con mille popolazioni, mille usi e costumi, mille pericoli, mille malattie, mille schifezze…che muoia per una “banale” infezione è incredibile.
Giorgio Bettinelli sembrava davvero invincibile a cavallo della sua Vespa (anche se l’ultimo giro in Cina l’ha fatto su un cesso di plasticone!).
E invece no, la mattina del 16 settembre Bettinelli è morto, colpito da un'infezione nel Sud della Cina, sulle rive Mekong, dove viveva con la moglie Yapei.
Questa frase mi sciocca ogni volta che la leggo!!!
Ciao Giorgio Bettinelli, ti porterò sempre rispetto!!!

3 commenti:

ricter ha detto...

ah lui era un grosso, quando vedo la valigia di pelle legata sulla vespa e penso ai "mototuristi" sulle bmw che sembrano astronavi..grande

davmo ha detto...

bravissimo ricter!!!
Questo è uno dei fondamentali di Giorgio, l'essenzialità...e la penso esattamente come te!!!
Tutti 'sti astronauti che poi in curva girano a 90°...e tu lì a grattare le pedane con un invicta legato così così sul serbatoio...

rompina ha detto...

ma dai!!!

lo conosco anche io... :o((

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