
i pm hanno deciso di non chiedere le attenuanti generiche
«perché i fatti di cui lo accusiamo sono veramente gravi anche per il suo ruolo di governatore regionale: per questa sua veste poteva partecipare in alcuni casi al Consiglio dei ministri. (…) Abbiamo dimostrato che il sistema di controinformazioni messo in piedi da Salvatore Cuffaro era puntato a scoprire indagini sui rapporti tra la mafia ed esponenti politici o a lui collegati. È proprio la natura delle informazioni che ci fa capire la portata di questo sistema e di come si possa configurare l'accusa di concorso in associazione mafiosa. (…) Fin dal 1991 i contatti con Angelo Siino dimostrano l'esistenza del patto politico-mafioso stretto da Cuffaro con esponenti di Cosa Nostra».
…queste le imprese titaniche di un senatore Udc.
E adesso dico la mia, così qualcuno potrà ri-accusarmi di fascismo, brigatismo o quello che volete voi, ma per uno così la soluzione mi sembra sin troppo facile, tipo: “darlo in pasto ai porci, come fa la mafia, no?”
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